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RISPONDERE O NON RISPONDERE?

Oggi ho capito che quando rispondi a qualcuno che ti critica e ti giudica, quella risposta deve essere data se è utile a te, se serve a te per crescere e non per dare lezioni, non per far cambiare idea, non per dimostrare al mondo che tu sei più forte, più furbo, più ironico, più felice.

Se scegli di "rispondere" assicurati di farlo non per convincere, non per avere ragione... chi se ne frega se hai ragione e l'altro sbaglia... l'unica cosa che conta è sediventerai una persona migliore dando quella risposta, se sarai una persona più felice!

 

... sinceramente credo che una persona "in cammino sul sentiero della felicità", non ha nemmeno il bisogno di "rispondere" alle critiche più assurde e alle accuse più ingiuste.

 

... ora scappo... vado a camminare ^_^

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Commenti: 4
  • #1

    Rolando Dini (martedì, 22 maggio 2012)

    Concordo con te Kika anche se la riflessione la porto ad un livello più profondo:
    Che cosa fa si che in me, quello che é stato detto o scritto, me la faccia vivere come una critica o un giudizio?
    Sposto la mia attenzione dal comportamento da mettere in atto a quello che succede dentro di me quando vengo contraddetto, attaccato, rifiutato, etc etc.
    Se comprendo questo posso lavorare sulle credenze che supportano questo o ancora meglio sulle ferite "ancestrali" e fare in modo che quelle stesse modalità, in futuro, ci scivolano davanti esattamente come farebbero delle foglie trasportate dalla corrente di un fiume.
    Buon te stess! :)))))

  • #2

    kikaenergy (martedì, 22 maggio 2012 15:45)

    Grazie Ronni, ottima puntualizzazione: "sposto la mia attenzione [...] a quello che succede dentro di me quando vengo contraddetto, attaccato, rifiutato, etc etc."... e "continuo a camminare" ;)

  • #3

    Serena (sabato, 21 luglio 2012 08:36)

    Sono d'accordo... anche perché nelle risposte che diamo quando ci sentiamo sotto accusa non c'è amore (né per noi stessi, né per l'altra persona)... c'è solo la presunzione di voler 'vincere', di aver ragione e l'aridità delle parole dette per 'difendersi' (che poi non fa nemmeno bene a né a noi stessi, né all'altra persona).
    Grazie Kika (e anche a Rolando) per la riflessione... Era da un po' che non mi capitava di 'inciampare' in una situazione del genere... Ora capisco tutta la mia 'difficoltà' nell'accettare le parole del mio babbo ieri...
    Riflessione preziosissima!! Grazie!! ^__^

  • #4

    Daniela @senzapanna (venerdì, 05 ottobre 2012 09:25)

    Come ormai mi succede sempre più spesso, noto che le cose non arrivano mai per caso. (nel senso che era così anche prima ma fors e non me ne accorgevo) :-) Questo post mi serviva proprio per prendere una decisione. Grazie Kika.